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martedì 7 dicembre 2010
venerdì 19 novembre 2010
Google Docs su iPhone, iPad e cellulari Android
Dopo l’introduzione del supporto per l’editing dei fogli di calcolo, il blog del team di Google Mobile ha annunciato l’arrivo della medesima funzionalità per l’editor dei documenti.
Tramite il browser mobile dei dispositivi supportati, sarà possibile, dunque, modificare i documenti cui si è lavorato in precedenza su PC. La nuova funzionalità sarà resa disponibile progressivamente nei prossimi giorni per gli utenti degli smartphone e dei device mobili equipaggiati con Android 2.2 e per gli utenti di iPhone e iPad.
Utilizzare la nuova funzionalità è molto semplice: è sufficiente accedere al sito Internet docs.google.com dal browser del device mobile supportato, selezionare il documento precedentemente caricato e che si desidera modificare, e premere il pulsante Edit per iniziare a intervenire sfruttando alcuni degli gli strumenti già a disposizione nella versione desktop di Google Docs, come il grassetto e la sottolineatura. Se, inoltre, il documento sottoposto a editing è stato condiviso con altri utenti, questi potranno visualizzare le modifiche apportate in tempo reale e lavorare, quindi, sul documento aggiornato.
giovedì 18 novembre 2010
PayPal - pagare con cellulare o senza registrazione
Si chiama Guest Payments, si basa sulla Adaptive Payments API suite, e consentirà ai consumatori che si rivolgono ai canali di e-commerce di effettuare acquisiti tramite PayPal anche se non si possiede un account PayPal e di utilizzare a tal fine una tradizionale carta di credito.
Sino ad ora, infatti, commercianti e sviluppatori che vendono on line prodotti, servizi e applicazioni e che si affidano a PayPal per la gestione delle transizioni hanno obbligato, di fatto, gli acquirenti a registrare un account sulla piattaforma, operazione necessaria per portare a termine l’acquisto. Con l’arrivo di Guest Payments, invece, i venditori on line potranno aggiungere nuove opzioni di pagamento per il trasferimento elettronico dei pagamenti tramite carte di credito.
Più opportunità per commercianti e sviluppatori – anche in relazione alle applicazioni e ai contenuti distribuiti in ambito mobile – e più libertà per gli acquirenti che non desiderano registrare e attivare un account PayPal e preferiscono pagare con le loro carte di credito di riferimento.
Poi ci sono le funzioni PayPal Express Mobile per ricevere pagamenti sul proprio cellulare, e PayPal Mobile per iPhone per individuare i negozi che accettano questi metodi di acquisto.
Google Voice per iPhone
Disponibile Google Voice per iPhone: dopo aver debuttato come applicazione sugli smartphone equipaggiati con Android e Blackberry, il servizio di telefonia VoIP e messaggistica di Google è finalmente scaricabile anche dagli utenti del telefonino.
Non compatibile con iPod Touch e con iPad, oltre che disponibile solo negli Stati Uniti, l'applicazione consente ai possessori di iPhone di accedere al proprio account Google Voice per chiamare via VoIP o inviare messaggi SMS e vocali.
domenica 22 agosto 2010
LinkedIn for iPhone 3.2
Keeping track of what your connections are doing professionally is one of the most important things we offer to our members at LinkedIn. We’re excited to announce LinkedIn for iPhone 3.2, because we’ve made it easier than ever to stay up-to-date and find the most important changes happening in your professional network.
lunedì 2 agosto 2010
JailbreakMe 2.0 Star
Il "JailbreakMe 2.0 Star" è servito: tutti coloro i quali intendono aggirare le protezioni dei propri dispositivi Apple possono far leva sul nuovo sistema sviluppato dal DevTeam e firmato "comex" per portare a segno una semplice procedura che permette di agire sul device anche al di là dei limiti imposti dalla casa madre. Ed è questo un jailbreak del tutto particolare per due motivi: perchè giunge agli utenti in modo del tutto legale e perchè la procedura necessaria per l'installazione è la più semplice mai sviluppata.
Il nuovo jailbreak può essere scaricato ed installato semplicemente navigando tramite Safari sull'apposito Jailbreakme.com. «Non è ancora nota la falla di Safari sfruttata da comex per ottenere privilegi di scrittura sul filesystem di iOS» ma, spiega oneApple, «in pratica tutti i dispositivi mobili della Mela, con qualsiasi sistema operativo siano equipaggiati, sono "bucabili"». Un semplice slide sullo schermo dell'iPhone 4, ad esempio, è tutto quanto necessario per effettuare l'installazione: tutto il resto è semplice attesa per poi procedere sul telefono senza scontare alcun vincolo:
Il sito ufficiale del JailbreakMe 2.0 Star offre inoltre agli utenti alcune indicazioni importanti:
•il jailbreak si presenta come strumento utile esclusivamente ad aggirare le protezioni Apple per «rendere il tuo device quel che vuoi tu»
•il jailbreak è reversibile tramite la semplice funzione "Restore" su iTunes;
•il jailbreak non rallenta il device e non determina maggiori consumi della batteria;
•il jailbreak è legale: lo ha stabilito il Library of Congress con una specifica eccezione alla DMCA»
Occorre sottolineare come quest'ultima nota sia però valida esclusivamente per il mercato USA, al quale la normativa fa riferimento. Non solo: Apple ha comunque già ricordato come qualsivoglia azione illecita sul software del telefono ne invalida definitivamente la garanzia e pertanto il semplice slide per il jailbreak è quanto sufficiente per negare supporto ed assistenza in caso di futuri problemi sul dispositivo (considerazione valida tanto per il jailbreak dell'iPhone quanto dell'iPad).
fonte: http://www.webnews.it
Il nuovo jailbreak può essere scaricato ed installato semplicemente navigando tramite Safari sull'apposito Jailbreakme.com. «Non è ancora nota la falla di Safari sfruttata da comex per ottenere privilegi di scrittura sul filesystem di iOS» ma, spiega oneApple, «in pratica tutti i dispositivi mobili della Mela, con qualsiasi sistema operativo siano equipaggiati, sono "bucabili"». Un semplice slide sullo schermo dell'iPhone 4, ad esempio, è tutto quanto necessario per effettuare l'installazione: tutto il resto è semplice attesa per poi procedere sul telefono senza scontare alcun vincolo:
Il sito ufficiale del JailbreakMe 2.0 Star offre inoltre agli utenti alcune indicazioni importanti:
•il jailbreak si presenta come strumento utile esclusivamente ad aggirare le protezioni Apple per «rendere il tuo device quel che vuoi tu»
•il jailbreak è reversibile tramite la semplice funzione "Restore" su iTunes;
•il jailbreak non rallenta il device e non determina maggiori consumi della batteria;
•il jailbreak è legale: lo ha stabilito il Library of Congress con una specifica eccezione alla DMCA»
Occorre sottolineare come quest'ultima nota sia però valida esclusivamente per il mercato USA, al quale la normativa fa riferimento. Non solo: Apple ha comunque già ricordato come qualsivoglia azione illecita sul software del telefono ne invalida definitivamente la garanzia e pertanto il semplice slide per il jailbreak è quanto sufficiente per negare supporto ed assistenza in caso di futuri problemi sul dispositivo (considerazione valida tanto per il jailbreak dell'iPhone quanto dell'iPad).
fonte: http://www.webnews.it
mercoledì 28 luglio 2010
EFF, il jailbreak dell'iPhone è legale
La Electronic Frontier Foundation ha ottenuto una importante vittoria legale riuscendo a far approvare una eccezione a cui il Copyright Office and Librarian of Congress apre le porte ogni tre anni per valutare possibili revisioni della DMCA statunitense. Nel caso specifico, negli Stati Uniti l'eccezione diventa legge rendendo di fatto legale il jailbreak dell'iPhone. A festeggiare, oltre la EFF, anche Skype e Mozilla che in passato avevano già espresso la propria pubblica posizione in favore dell'eccezione ed in appoggio alla battaglia legale intrapresa.
Per jailbreak si intende l'apertura del software del dispositivo aggirandone le misure di protezione. Tale operazione permette agli utenti di entrare pienamente in controllo del device con la possibilità di installarvi sopra software a piacimento per non legare a doppia mandata il dispositivo hardware con la sua dotazione software ed il suo corollario di servizi. L'iPhone è l'esempio primo di questo tipo di ecosistema poichè lega indissolubilmente il telefono al proprio sistema operativo, e con esso ad iTunes ed altri software proprietari di cui l'utenza potrebbe invece voler fare a meno. Fino ad oggi tale operazione era considerata illegale ed in quanto tale perseguibile. D'ora in poi la situazione è - parzialmente - cambiata.
La decisione comunicata alla EFF è un passo avanti poichè considera accettabile ciò che in precedenza andava contro le regole. La vittoria, però, potrebbe essere soprattutto un fatto formale poichè, come Apple si è affrettata a precisare, l'eccezione alla DMCA non implica comunque il fatto che il gruppo debba cambiare le proprie policy relative ai termini della garanzia del telefono: «L'obiettivo Apple è sempre stato quello di assicurare ai nostri utenti una grandiosa esperienza con il proprio iPhone e sappiamo che il jailbreaking può degradare pesantemente tale esperienza. Come abbiamo detto in precedenza, la maggior parte degli utenti non compie il jailbreak sul proprio iPhone perchè la cosa può violare i termini della garanzia e causare l'instabilità dell'iPhone o un suo malfunzionamento».
Se l'utente o gli sviluppatori che compiono ricerche sul software Apple non devono più temere circa eventuali problemi legali legati al "crack" del software, le parti in causa debbono comunque scontare la minaccia proveniente da Cupertino: ogni manomissione del software porterà l'iPhone fuori da ogni tipo di garanzia ed in caso di malfunzionamento non sarà pertanto sostituibile e non vi sarà la possibilità di avvalersi dell'assistenza tecnica della casa madre.
Le motivazioni della decisione sono chiare: l'interoperabilità può essere cercata tramite soluzioni software alternative ed il jailbreak è pertanto tollerabile dalla DMCA in qualità di lecita eccezione alla norma. La ricerca dell'interoperabilità fa la differenza ed il processo alle intenzioni sarà la matrice che permetterà di stabilire cosa è concesso e cosa non lo è. Nel nome del "fair use", insomma, è possibile aggirare il lucchetto Apple e prendere pieno e libero possesso del device sotto ogni aspetto purchè il tutto sia supportato da valide motivazioni e non piuttosto per finalità truffaldine o legate alla pirateria. In assenza di forzature a livello di garanzia, però, la vittoria della EFF rischia di essere in parte una vittoria di Pirro perchè, pur consegnando ad utenti e sviluppatori maggior libertà, non libera comunque del tutto i device elettronici dai vincoli imposti dalle case produttrici.
Per jailbreak si intende l'apertura del software del dispositivo aggirandone le misure di protezione. Tale operazione permette agli utenti di entrare pienamente in controllo del device con la possibilità di installarvi sopra software a piacimento per non legare a doppia mandata il dispositivo hardware con la sua dotazione software ed il suo corollario di servizi. L'iPhone è l'esempio primo di questo tipo di ecosistema poichè lega indissolubilmente il telefono al proprio sistema operativo, e con esso ad iTunes ed altri software proprietari di cui l'utenza potrebbe invece voler fare a meno. Fino ad oggi tale operazione era considerata illegale ed in quanto tale perseguibile. D'ora in poi la situazione è - parzialmente - cambiata.
La decisione comunicata alla EFF è un passo avanti poichè considera accettabile ciò che in precedenza andava contro le regole. La vittoria, però, potrebbe essere soprattutto un fatto formale poichè, come Apple si è affrettata a precisare, l'eccezione alla DMCA non implica comunque il fatto che il gruppo debba cambiare le proprie policy relative ai termini della garanzia del telefono: «L'obiettivo Apple è sempre stato quello di assicurare ai nostri utenti una grandiosa esperienza con il proprio iPhone e sappiamo che il jailbreaking può degradare pesantemente tale esperienza. Come abbiamo detto in precedenza, la maggior parte degli utenti non compie il jailbreak sul proprio iPhone perchè la cosa può violare i termini della garanzia e causare l'instabilità dell'iPhone o un suo malfunzionamento».
Se l'utente o gli sviluppatori che compiono ricerche sul software Apple non devono più temere circa eventuali problemi legali legati al "crack" del software, le parti in causa debbono comunque scontare la minaccia proveniente da Cupertino: ogni manomissione del software porterà l'iPhone fuori da ogni tipo di garanzia ed in caso di malfunzionamento non sarà pertanto sostituibile e non vi sarà la possibilità di avvalersi dell'assistenza tecnica della casa madre.
Le motivazioni della decisione sono chiare: l'interoperabilità può essere cercata tramite soluzioni software alternative ed il jailbreak è pertanto tollerabile dalla DMCA in qualità di lecita eccezione alla norma. La ricerca dell'interoperabilità fa la differenza ed il processo alle intenzioni sarà la matrice che permetterà di stabilire cosa è concesso e cosa non lo è. Nel nome del "fair use", insomma, è possibile aggirare il lucchetto Apple e prendere pieno e libero possesso del device sotto ogni aspetto purchè il tutto sia supportato da valide motivazioni e non piuttosto per finalità truffaldine o legate alla pirateria. In assenza di forzature a livello di garanzia, però, la vittoria della EFF rischia di essere in parte una vittoria di Pirro perchè, pur consegnando ad utenti e sviluppatori maggior libertà, non libera comunque del tutto i device elettronici dai vincoli imposti dalle case produttrici.
lunedì 12 luglio 2010
Generatore e interprete di QR Code
Un Codice QR (QR Code) è un codice a matrice (o codice a barre bidimensionale) creato dalla corporation giapponese Denso-Wave nel 1994. Il "QR" deriva da "Quick Response" (Risposta Rapida), poiché il creatore pensava ad un codice che consentisse una rapida decodifica del suo contenuto. I codici QR sono maggiormente comuni in Giappone e sono attualmente il più popolare tipo di codice bidimensionale in quel paese.
La moda Qr Code dilaga ora sui giornali e su internet. L'interpretazione di questa immagine (scattata magari dalla fotocamera del cellulare) ci consente di avere informazioni, link., numero telefonico o SMS.
- Solo Numerico Max 7.089 caratteri
- Alfanumerico Max 4.296 caratteri
Esiste una versione micro di Qr Code che può contenere 25 caratteri usata sopratutto nei cellulari.
Ecco il link ad un tool online per la generazione di Qr Code: http://qrcode.kaywa.com/ e questo è un interprete di Qr Code http://zxing.org/w/decode.jspx
mercoledì 7 luglio 2010
Sonos: un controller per il sistema musicale multiambiente in arrivo su iPad
Conosciamo bene Sonos ed il suo sistema musicale multiambiente, che permette facilmente di aggiungere musica in una o più stanze della propria casa: che si tratti del proprio catalogo memorizzato su un computer, oppure delle migliaia di brani e di stazioni radio in streaming su Internet e tutto in modalità wireless.
Dopo aver rilasciato un controller compatibile con iPhone era inevitabile, visto il grande successo dell’iPad, che venisse rilasciato anche un controller per il tablet targato Apple.
Cnet ha avuto la possibilità di provare una versione alpha dell’applicazione, che dovrebbe essere rilasciata nel mese di agosto: con il controller di Sonos, iPad diventerà una sorta di telecomando WiFi gigante: ovviamente, come ci si può aspettare, l’applicazione sarà molto simile a quella già esistente per iPhone, ma con i benefici di uno schermo più ampio.
L’applicazione permette di gestire l’intero sistema Sonos (è in grado di controllare fino a 32 zone) ed è una valida alternativa gratuita al controller CR200 prodotto dalla stessa Sonos che, ovviamente lo ritiene comunque più veloce e performante dell’applicazione per iPad.
Savant lancia i dock da scrivania e da incasso a muro per iPad
Già in passato l’iPhone aveva suscitato molto interesse nell’ambito della domotica, ma con l’avvento del tablet iPad sembra che stia per scatenarsi una vera e propria rivoluzione del settore: grazie al suo più ampio display e alla semplicità d’uso, saranno sempre più le aziende che ne proporranno l’utilizzo a supporto dell’automazione domestica.
Questo non significa solo proporre applicazioni per il controllo dei sistemi domotici, ma anche facilitare la collocazione del dispositivo all’interno del proprio appartamento: è il caso dell’ultima proposta di Savant, con un dock e un sistema di incasso a muro.
Savant è nota per ROSIE, un sistema per il controllo, l’automazione e l’intrattenimento domestico, che dispone già di un’applicazione per iPhone disponibile sull’App Store; ora propone questi due dock che mirano a semplificare l’interazione degli utenti con il sistema ROSIE, trasformando l’iPad in un vero e proprio touch panel wireless per la tecnologia di automazione Savant.
Il sistema di incasso a muro, In-Wall Charging Dock for iPad permette all’iPad di ricaricarsi tramite il dock e di usare comodamente il touchscreen per navigare tra le funzioni del sistema. La cornice è applicata magneticamente e è disponibile in diverse colorazioni, in modo da potersi adattare ai differenti ambienti.
Il Desktop Charging Dock for iPad, invece, è un dock da scrivania, che permette di ricaricare la batteria dell’iPad. Così come il modello da muro, è compatibile con tutti i modelli di iPad, ma disponibile solo nelle tonalità bianco e nero.
tratto da www.onehome.it
Da Michelin la 1° mappa cartacea interattiva
100 anni dopo il lancio della prima mappa stradale di Francia nel 1910, Michelin innova commercializzando da oggi in Francia, la prima mappa cartacea interattiva al mondo, ovvero il matrimonio tra l’analogico e il digitale. Dopo aver scaricato le due applicazioni gratuite Mobiletag e ViaMichelin, dall’App Store, la mappa, che integra 22 flashcode o barcode 2D (nuovo codice a barre), visualizza tramite l’iPhone, la situazione del traffico in tempo reale della zona desiderata, compresi gli incidenti. Il sistema consente anche di pianificare il proprio itinerario. L’aggiunto di tecnologia da parte di Michelin, nelle sue mappe, è un esempio in più a dimostrare la convivenza possibile tra la carta stampata e il digitale, come già avvenuto con i libri con tag di realtà aumentata. L’arrivo dei navigatori Gps avrebbe dovuto fare ingiallire le mappe cartacee, che il Re dei pneumatici continua a vendere a più di 10 milioni di esemplari l’anno, e invece Michelin scommette di far sposare Gutenberg e Steve Jobs.
tratto da www.futurix.it
WinScape - una finestra virtuale sul mondo
Chi non ha mai sognato di svegliarsi il mattino, guardare dalla propria finestra e godere della spettacolare vista del Golden Gate di San Francisco, o di un qualunque altro paesaggio si preferisca? Da oggi, grazie a Rationalcraft, questo sarà possibile sebbene, intendiamoci, in maniera virtuale!
Ma cosa serve per realizzare questo sogno? Il sistema è composto dal software Winscape che gira su un Mac, un wiimote, un trasmettitore a infrarossi e due schermi HD al plasma da 46 pollici. In più è disponibile anche un’applicazione per iPhone che rende più semplice e immediato il cambio del paesaggio. Come si può vedere dal video a fondo post, il software funziona piuttosto bene, anche se il trasmettitore ad infrarossi è ancora parecchio ingombrante (ma non temete, ne stanno studiando uno decisamente più indossabile).
In pratica Winscape proietta sui due monitor, installati in modo da richiamare l’immagine di una finestra, dei video ad alta risoluzione (1920×1080 pixel e completi di audio), tenendo in conto la posizione e l’orientamento dell’osservatore che indossa il trasmettitore, adattando di volta in volta la visualizzazione, in modo da trasmettere una sensazione di maggiore realismo.
Scendiamo più in dettaglio: la realizzazione che si può ammirare nel video fa uso di due schermi Panasonic TC-P46G10, collegati ad un Mac Pro su cui gira l’applicazione Winscape (che, in realtà, può essere eseguita su un qualsiasi Mac dotato di Mac OS X 10.5 o successivo).
In base alla diagonale degli schermi, Winscape mostra la giusta dimensione del video, mentre un wiimote, con cui il software si interfaccia, rileva la posizione del trasmettitore a infrarossi e grazie a questa informazione, Winscape trasla la visuale sugli schermi. Infine, le funzioni di sleep, risveglio e selezione dello scenario possono essere comodamente controllate tramite un’interfaccia Web, a cui si può accedere con un applicazione per iPhone.
tratto da www.onehome.it
Crestron Mobile - l’iPad per la domotica
Crestron, azienda che si occupa di soluzioni di domotica e home automation, ha trasformato l’iPad in un telecomando touchscreen per il controllo dei sistemi domotici casalinghi. In questa ottica sono state rilasciate ben due applicazione: una gratuita, Crestron Mobile e una a pagamento (€ 79,99), Crestron Mobile Pro, entrambe già disponibili sull’App Store sia per iPod touch che per iPhone e iPad.
Tramite questi device è possibile controllare direttamente i sistemi di illuminazione, regolare il riscaldamento, attivare e controllare il proprio HiFi e tutti i sistemi audio e video, gestire home server o monitorare la propria abitazione da remoto gestendone i sistemi d’allarme.
Per chi volesse approfondire, ecco una dimostrazione dell’interfaccia grafica e dell’utilizzo del sistema Crestron.
X10 Commander: iPhone e domotica
X10 è una società che si occupa di domotica e, in particolare, offre soluzione per la gestione dell’abitazione tramite un unico punto di controllo. Dopo diverse soluzioni, sviluppate su piattaforma PC e Mac, ecco una nuova e innovativa applicazione per iPhone, da scaricare direttamente dall’App Store.
Tramite questo software è possibile controllare dal telefono tutti i singoli dispositivi dell’appartamento (fino a 60 apparecchi differenti): dalla lavastoviglie al frigo, passando per l’illuminazione degli ambienti, fino ad arrivare ai comuni media center casalinghi. L’applicazione in questione si chiama X10 Commander e una volta configurata sul proprio terminale Apple garantisce l’accesso e il controllo degli impianti domotici in tutta la casa.
L’azienda però non si ferma qui e ha già annunciato una versione appositamente modificata del software per il tablet iPad mentre per chi volesse testarla può collegarsi alla sua pagina dedicata su iTunes e scaricarla.
Tramite questo software è possibile controllare dal telefono tutti i singoli dispositivi dell’appartamento (fino a 60 apparecchi differenti): dalla lavastoviglie al frigo, passando per l’illuminazione degli ambienti, fino ad arrivare ai comuni media center casalinghi. L’applicazione in questione si chiama X10 Commander e una volta configurata sul proprio terminale Apple garantisce l’accesso e il controllo degli impianti domotici in tutta la casa.
L’azienda però non si ferma qui e ha già annunciato una versione appositamente modificata del software per il tablet iPad mentre per chi volesse testarla può collegarsi alla sua pagina dedicata su iTunes e scaricarla.
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